Il Ministero della Sanità ha inviato ad Anfus una seconda comunicazione rispetto al potenziale pericolo per gli operatori.
La problematica del pellet contaminato con Cesio 137 è attualmente affidata all'ISPRA (l'ex APAT), l'organo competente per il controllo ambientale della radioattività, che tramite la rete delle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente sta effettuando i controlli sui materiali sequestrati seguendo le procedure e metodiche più avanzate, che consentiranno di produrre una valutazione quantitativa più accurata dei reali termini del problema, rispetto alle informazioni del tutto preliminari che sono state finora diramate.
In ogni caso, sulla base delle poche informazioni sinora disponibili, si può certamente affermare che il pellet allo stato inerte è assolutamente innocuo, presentando un livello di contaminazione ben al di sotto della soglia di rilevanza radiologica. La pur molto bassa contaminazione di Cesio 137 va naturalmente poi a concentrarsi nelle ceneri, e se queste possano costituire o meno un rischio per la salute, o per meglio dire se l'esposizione ad esse possa eccedere significativamente il fondo naturale di radioattività che è comunque sempre presente, dipende in primo luogo dal valore della contaminazione, ma anche dalla massa di cenere in questione e dalla durata e modalità di esposizione, informazioni che ad oggi non sono ancora disponibili nel loro complesso.
Il Ministero della Salute segue le attività di controllo dell'ISPRA, e non appena saranno disponibili dati più completi e approfonditi intraprenderà tutte le eventuali azioni necessarie a tutela della salute pubblica, ad integrazione del già disposto sequestro cautelativo del materiale.
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Direzione generale della Prevenzione Sanitaria - Uff.II