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Cosa è IFmagazine

"IFmagazine, impianti fumari e fuoco domestico", rappresenta una novità nel campo dell'editoria tecnica nazionale ed europea in quanto è la prima pubblicazione che analizza le problematiche inerenti la progettazione, la produzione, l'installazione e la manutenzione di impianti fumari e degli apparecchi di combustione funzionanti a combustibile solido.
La rivista analizza tali argomenti mettendo in correlazione le tipologie di impianti fumari con le tipologie degli apparecchi di combustione suddivisi per tecnologia di combustione e processi di trasformazione in energia - riscaldamento.

Ultime notizie

MAG

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Inversione Termica al camino

di Giovanni Paoletti
nella categoria ANFUS in DIRETTA
I Fumisti e i maestri spazzacamini usano (impropriamente in quanto mutuato dalla meteorologia) il termine “inversione termica al camino” per indicare quel particolare fenomeno che avviene all'interno di un impianto fumario quando una serie di condizioni atmosferiche ed ambientali determinano, con apparecchio spento, una corrente di aria con direzione dell'alto verso il basso all'interno del camino stesso. Questi gli elementi che possono determinare particolari condizioni e conseguente “inversione termica al camino”: 1. Comignolo non antivento 2. infissi non a tenuta 3. assenza di porta tra mansarda e piano basso dell'appartamento 4. presa d'aria sotto dimensionata o collocata in alto 5. differenza di temperatura eccessive tra piani di una stessa abitazione 6. sopradimensionamento del camino Questo fenomeno, noto fin dal XVII secolo, è stato osservato anche da Benjamin Franklin (17 gennaio 1706 - 17 aprile 1790) giornalista, pubblicista, autore, filantropo, abolizionista, scienziato, diplomatico e inventore statunitense, nonché protagonista della Rivoluzione americana. Conosciuto soprattutto per i suoi esperimenti con lelettricità, inventò il parafulmine, il catetere e le pinne. Era appassionato di meteorologia e anatomia. Nel 1736 creò la prima unione di pompieri volontari, la Union Fire Company e scrisse un lungo commento sulla funzionalità del camino-canna fumaria del quale aveva notato un cambiamento di tiraggio con focolare spento per effetto della depressione del vano scala della sua casa americana. Seduto davanti al caminetto acceso era infastidito dalla corrente di aria che proveniva degli infissi, mentre quando il focolare era disattivato notava l'arrivo di aria dall'alto del camino nell'abitazione.

MAG

28

METEOROLOGIA

di Scuola FUSPA
nella categoria ANFUS in DIRETTA
Inversione termica tratto da www.montagnapertutti.it/meteo/nozioni/inv_termica.php In condizioni normali, la temperatura dellaria, diminuisce allaumentare della quota altimetrica. In pratica, la temperatura dellaria, è strettamente legata a quella del suolo: a contatto con questultimo laria si riscalda e, alleggerendosi, tende a salire di quota. Durante questa fase ascensionale la stessa massa daria si espande, in quanto ad aumentare della quota diminuisce la pressione atmosferica, ed espandendosi la temperatura tende a diminuire. Diciamo che normalmente (con laria in stato di quiete), la temperatura diminuisce di circa 6 gradi ogni 1000 metri di quota (il che, in teoria, significa che se a quota mare ci fossero 20°, a 4000 m saremmo a -4°). In realtà può capitare che la temperatura dellaria aumenti con laumentare della quota: è il caso delle inversioni termiche. Si possono verificare delle inversioni termiche al suolo ma anche in quota. Le inversioni termiche al suolo si hanno, ad esempio, durante linverno: il terreno può essere coperto da uno strato di neve che impedisce al sole di scaldare il terreno stesso, o comunque le lunghe notti fredde permettono un ridotto riscaldamento del suolo durante le ore diurne. In questi casi laria a contatto con il terreno si raffredda molto rapidamente, raggiungendo temperature inferiori rispetto agli strati sovrastanti: si ha così la formazione delle nebbie. Nelle inversioni termiche in quota si verifica invece lo scorrimento di aria calda al di sopra di uno strato di più freddo. In pratica laria più fredda ha la possibilità di salire sino a quando non incontra lo strato di aria caldo: non avendo più possibilità di espandersi verticalmente, si assiste ad unespansione laterale. Questo fenomeno è ben riconoscibile per la formazione di nubi a forma di "incudine" che danno poi origine ai temporali. Ovviamente, al di sopra dello strato più caldo, laria si comporta come in condizioni normali dove la temperatura cala allaumentare della quota.