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Ultime notizie

MAR

16

MR DICO: software per la redazione della Dichiarazione di Conformità

di emanuela
nella categoria News
MrDico Legna ANFUS: la soluzione scelta da · installatori di caminetti e stufe · installatori e costruttori impianti fumari · CAT stufe a pellet e caminetti · tecnici fumisti · fumisti costruttori caminetti e stufe
Ultime notizie

LUG

23

Bollino verde: ascoli piceno

di Valentina Zini
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Prorogati i termini per la presentazione delle autodichiarazioni degli impianti termici “bollino verde”. Nuova scadenza, il 31 dicembre 2010. Si ricorda che per Ascoli e San Benedetto la competenza per il "Bollino Verde" non è della Provincia, ma dei comuni interessati. Pertanto i residenti devono rivolgere la richiesta agli uffici comunali di pertinenza e non allAmministrazione Provinciale. Nonostante manchi la normativa per lanalisi dei fumi il bollino è obbligatorio anche per i termoprodotti alimentati pellet/legna Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi agli Uffici Servizio Tutela Ambientale - CEA - Rifiuti - Energia - Acque Viale della Repubblica n. 34 (Palazzo della sanità) - Ascoli Piceno Tel.: 0736/ 277742 - 277741 Fax: 0736/277725 E mail: impiantitermici@provincia.ap.it.

MAG

28

Nuova disciplina della DIA – Dichiarazione di inizio attività ( edilizia)

di Piero Bonello
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27/05/2010 - Sulla Gazzetta ufficiale n. 120 del 25 maggio scorso è stata pubblicata la legge 22 maggio 2010, n. 73 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, recante disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra laltro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori".

MAG

28

Bando Provincia Trento

di Francesca Marziali
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E stato approvato BANDO DELLA PROVINCIA DI TRENTO PER I CONTRIBUTI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLARIA per il 2010 che prevede, come nello scorso anno, il sostegno della Provincia nei confronti dei cittadini e delle imprese che decidono di installare un dispositivo antiparticolato sugli impianti domestici a biomassa legnosa. Il bando approvato venerdì dispone il sostegno diretto della Provincia nei confronti dei cittadini e delle imprese che decidono di installare un elettrofiltro in grado di favorire un'efficiente separazione delle particelle dai fumi in uscita dagli impianti domestici a biomassa legnosa. L'installazione del dispositivo antiparticolato non costituisce un obbligo, ma rappresenta un contributo volontario di ciascun cittadino alla soluzione di una problematica ambientale che interessa l'intera comunità. Queste sono le percentuali di finanziamento previste: - il 100% della spesa ritenuta ammissibile per l'acquisto del dispositivo antiparticolato con un tetto di spesa massima diversa a seconda che si tratti di soggetto privato o impresa; - il 70% delle spese ritenute ammissibili per le opere di installazione con un tetto di spesa massima diversa a seconda che si tratti di soggetto privato o impresa. Le domande vanno presentate dal 17 maggio al 31 agosto 2010.

SETT

14

A Senigallia è arrivato il -Bollino Verde-

di Valentina Zini
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Sostituisce il vecchio bollino blu e garantisce risparmio e sicurezza per le nostre caldaie. Finalmente Senigallia, in conformità con tutto il territorio regionale, si è dotata di una certificazione chiara ed univoca per l'autocertificazione riguardante la manutenzione ed il controllo degli impianti termici di privati ed aziende. La lista delle ditte aderenti all'iniziativa Bollino Verde per il Comune di Senigallia, e che quindi possono autocertificare gli impianti ai propri clienti, è consultabile sul sito www.arenergia.it e disponibile presso la sede dell'Agenzia per il Risparmio Energetico (ARE), Via dell'Artigianato, 9 - 60127 Ancona. Fonte: Comune di Senigallia

MAG

11

Detrazioni 55%: pronto il modello di comunicazione

di Rossella Calabrese
nella categoria News
Con più di due mesi di ritardo, è finalmente arrivato il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che disciplina i termini e le modalità per l'invio della comunicazione relativa alla detrazione del 55% sostenute nel 2009. Il provvedimento contiene, infatti, il modello di comunicazione (e le relative istruzioni) per gli interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d'imposta (ai sensi dell'art. 29 del DL 185/2008 anticrisi) per fruire della detrazione del 55% delle spese per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, sull'involucro di edifici esistenti, di installazione di pannelli solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Il modello – spiega l'Agenzia – deve essere utilizzato: - per comunicare le spese sostenute nei periodi d'imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati, con riferimento ai soli lavori che proseguono oltre il periodo d'imposta; - per comunicare le spese sostenute nel 2009 e negli anni successivi. Fonte: Edilportale Immagine istockphoto

MAG

11

ANFUS e ASSOAMIANTO

di Francesca Marziali
nella categoria ANFUS in DIRETTA
ANFUS sta collaborando con ASSOAMIANTO per studiare un metodo operativo per il comportamento che gli operatori devono tenere di fronte alle canne fumarie in amianto. Al fine di approfondire il tema vi invitiamo a partecipare allincontro: Mercoledì 3 GIUGNO 2009, ore 9,30-17,30, in ROMA, presso la sede del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Roma La Sapienza, in Piazzale A. Moro n. 5, si terrà il Seminario Nazionale " PROBLEMA AMIANTO: LO STATO DELL'ARTE DEGLI ASPETTI TECNICI, NORMATIVI, GESTIONALI E PREVIDENZIALI ”. La manifestazione, promossa e organizzata da ASSOAMIANTO, vede la collaborazione della Rivista "Ambiente & Sicurezza" de Il Sole 24 Ore.La partecipazione è gratuita. Si prega di comunicare la propria adesione alla Segreteria organizzativa all'indirizzo: ibaq@consulenzaglobale.org In allegato il programma del convegno

MAG

6

Progetto Fuoco 2010 Tecnologie e rispetto Ambientale

di redazione
nella categoria News
I grandi costruttori di caminetti, stufe, caldaie a legna si sono trovati venerdì scorso in Fiera a Verona per confrontarsi con gli esperti su temi quali nuove normative, incentivi fiscali e mercato del pellet. L'iniziativa di Progetto Fuoco (biennale internazionale di impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna) ha riunito oltre cento imprenditori, tra cui anche alcuni produttori di pellet. Intento di questo primo incontro organizzato in collaborazione tra Piemmeti (segreteria organizzativa della mostra), AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) e Università di Trento, è stato avviare una serie di appuntamenti di approfondimento tecnico utili al settore, anticipatori delle novità tecniche che saranno esposte nella prossima edizione della manifestazione del 24-28 febbraio 2010 in Fiera a Verona. Oltre cento imprenditori al primo incontro tecnico di Progetto Fuoco alla Fiera di Verona sul tema: Requisiti qualitativi di compravendita di legna, cippato e pellet – quadro normativo dei generatori di calore.I grandi costruttori di caminetti, stufe, caldaie a legna si sono trovati venerdì scorso in Fiera a Verona per confrontarsi con gli esperti su temi quali nuove normative, incentivi fiscali e mercato del pellet. L'iniziativa di Progetto Fuoco (biennale internazionale di impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna) ha riunito oltre cento imprenditori, tra cui anche alcuni produttori di pellet. Intento di questo primo incontro organizzato in collaborazione tra Piemmeti (segreteria organizzativa della mostra), AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) e Università di Trento, è stato avviare una serie di appuntamenti di approfondimento tecnico utili al settore, anticipatori delle novità tecniche che saranno esposte nella prossima edizione della manifestazione del 24-28 febbraio 2010 in Fiera a Verona. Paolo Baggio, professore ordinario di Fisica Tecnica Ambientale al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale all'Università di Trento, ha invitato i costruttori di stufe e impianti a legna a produrre apparecchi con caratteristiche di tutela ambientale molto più avanzate anche rispetto a quanto oggi richiesto dalle norme europee. “Si va verso regole sempre più severe e anche se in Italia, per impianti sotto i 35 Kw, non esistono limiti per le emissioni in atmosfera, è probabile che presto verranno adottati correttivi a livello europeo; inoltre vi sono paesi come Svizzera e Austria che hanno introdotto norme più restrittive. Il docente ha detto che in Austria il combustibile legna è sottoposto a una rigida certificazione e per le stufe è obbligatoria la periodica manutenzione come per le caldaie che usano altri combustibili (gas,gasolio,ecc).. A proposito dei caminetti aperti, visto il loro basso rendimento termico, nel giro di pochi anni non verranno più prodotti, come avviene in Svizzera che già ne vieta la produzione. Il professor Baggio ha infine invitato i costruttori di impianti a partecipare alla discussione nazionale sulle due norme italiane che riguardano il pellet e che andranno in revisione entro il 2009.Annalisa Paniz, collaboratrice AIEL ed esperta di pellet, ha fornito alcuni dati. Nel 2008 in Italia si sono prodotte 700.000 tonnellate di pellet (il 70% tra Veneto, Friuli e Lombardia), tuttavia la produzione nazionale copre solo il 53% del fabbisogno interno che è pari a 1.200.000 t., quindi l'Italia (che delocalizza la produzione anche nell'Europa orientale) è costretta ad importare: soprattutto dall'Austria (250.000 tonnellate annue). “Le previsioni produttive per il 2009 sono simili a quelle dell'anno scorso, perciò il prossimo inverno avremo problemi di approvvigionamento. . In questo quadro si affacciano alcuni distributori nazionali di metano i quali, avendo compreso l'importanza di questo nuovo mercato in crescita, hanno dato il via ad investimenti nel settore”. Il parco riscaldamento italiano (dati 2004) è costituito da 15 milioni di caldaie a metano e gasolio, l'86% delle quali sono vecchie e poco efficienti (quindi inquinanti); nel 2007 erano 4.400.000 le stufe e i caminetti, di cui 740.000 le stufe a pellet. Con questo dato l'Italia si colloca nell'Unione Europea come il maggior mercato delle stufe a pellet. Le caldaie che usano questa biomassa sono alcune migliaia e tra il 2007 e il 2008 si è assistito ad un incremento di vendite del 60%. Sempre in occasione dell'incontro tecnico del 17 aprile ai partecipanti è stato consegnato il manuale Legna e cippato edito da AIEL per conto di Progetto Fuoco, che aiuta gli operatori delle fonti energetiche rinnovabili a conoscere meglio le caratteristiche di questo biocombustibile e del mercato. Illustrato da Valter Francescato project manager e responsabile tecnico-scientifico di AIEL, il volume spiega come organizzare la produzione e come strutturarsi, ricordando che anche l'impianto migliore al mondo non funzionerà mai bene se userà una biomassa inadatta o non controllata. Per questo ai produttori viene chiesto di immettere sul mercato biocombustibili dalle caratteristiche note, confrontabili e idonee alle esigenze degli apparecchi termici a cui sono destinati. Marino Berton presidente dell'associazione nazionale AIEL, ricordando che il legno è la principale fonte energetica rinnovabile al mondo (in Italia la seconda dopo l'idroelettrico), si è soffermato sugli incentivi fiscali per chi installa generatori di calore a biomasse. La legge italiana relativa alle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica, si presta a poco chiare interpretazioni: parla infatti di generatori, senza specificare se si tratta di caldaie per grandi ambienti o anche di stufe, caminetti, termocucine.Di certo, sostiene Berton, la detrazione vale per sostituire tra il 2009 e il 2010 con caldaie a biomassa quelle a gasolio, inclusi i costi del tecnico e di manodopera. La detrazione annua dovrà essere superiore alle tasse versate. La detrazione del 36% in 10 anni per ristrutturazioni edilizie realizzate tra il 2009 e 2010 vale solo per le abitazioni, anche per canne fumarie, stufe (purché a risparmio energetico di almeno il 70%), caldaie, caloriferi, condizionamento, centrale termica, riscaldamento autonomo, locale caldaia. Tutte le relazioni sono scaricabili dal sito www.progettofuoco.com. Maria Giovanna BenacchioResponsabile Stampa e ComunicazioneCon preghiera di pubblicazione. Info: Piemmeti Spa- via Tommaseo 15 -35131 PADOVA mg.benacchio@piemmetispa.com

MAG

4

Aspettando Progetto Fuoco 2010:Detrazioni

di Redazione
nella categoria News
DETRAZIONI FISCALI PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA, CAMINETTI,STUFE E CALDAIE A LEGNA SUPER ECOLOGICHE, NUOVI INVESTIMENTI PER PRODURRE PELLET Chi ha diritto alle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica? La legge approvata a fine 2008 si presta a diverse interpretazioni: parla infatti di generatori, ma non specifica se si tratta solo di caldaie per grandi ambienti o anche di stufe, caminetti, termocucine a legna. Lo ha detto Marino Berton presidente dell'associazione nazionale AIEL all'incontro tecnico che Progetto Fuoco (biennale internazionale di impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna) ha organizzato in Fiera a Verona il 17 aprile assieme all'Associazione Italiana Energie Agroforestali e all'Università di Trento. Al confronto su nuove normative, incentivi fiscali e mercato del pellet in vista della prossima edizione della manifestazione (Veronafiere 24-28 febbraio 2010) sono intervenuti oltre cento grandi costruttori di caminetti, stufe, caldaie a legna e produttori di pellet. Circa gli incentivi fiscali, l'AIEL aveva in precedenza interrogato ENEA e Agenzia delle Entrate, le quali hanno ammesso l'esigenza di una chiarificazione ministeriale per evitare che i cittadini scoprano a lavori effettuati, di non aver diritto alle detrazioni. Dal mondo accademico è venuto l'invito ai costruttori di stufe e impianti a legna a produrre apparecchi con caratteristiche di tutela ambientale molto più avanzate rispetto a quanto oggi richiesto dalle norme europee. Paolo Baggio professore ordinario di Fisica Tecnica Ambientale al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale all'Università di Trento, ha spiegato che l'Europa va verso regole sempre più severe: “Per questo anche se in Italia per impianti sotto i 35 Kw, non esistono limiti per le emissioni in atmosfera, è probabile che presto verranno adottati correttivi a livello europeo. E già ci sono paesi come Svizzera e Austria che hanno introdotto norme molto restrittive. L'Austria inoltre sottopone la legna a una rigida certificazione e obbliga a una periodica manutenzione anche le stufe a legna come per le caldaie tradizionali. Il risparmio energetico sta portando alla morte dei caminetti aperti che hanno un basso rendimento termico e tra pochi anni (come già oggi in Svizzera) non saranno più in produzione. L'esperto ha infine invitato i costruttori a partecipare alla discussione nazionale sulle due norme italiane che riguardano il pellet e che andranno in revisione entro il 2009. Annalisa Paniz collaboratrice AIEL ha ricordato che nel 2008 in Italia si sono prodotte 700.000 tonnellate di pellet (il 70% tra Veneto, Friuli e Lombardia), e che la produzione nazionale copre solo il 53% del fabbisogno interno di 1.200.000 t., con 250.000 t. importate annualmente dall'Austria e con problemi di approvvigionamento il prossimo inverno per almeno 120.000 tonnellate. L'Italia è il mercato numero uno in Europa per le stufe a pellet con 740.000 unità nel 2007 su un parco di impianti a legna di 4.400.000 tra stufe e caminetti, a fronte di 15 milioni di caldaie a metano e gasolio, l'86% delle quali vecchie e quindi inquinanti. Tra il 2007 e il 2008 le vendite di caldaie a pellet (oggi alcune migliaia in Italia) sono cresciute del 60%, motivo che ha spinto alcuni distributori nazionali di metano a investire nella produzione di questa speciale biomassa. All'incontro veronese è stato presentato il manuale Legna e cippato edito da AIEL per conto di Progetto Fuoco: un supporto tecnico per gli operatori delle fonti energetiche rinnovabili. Illustrato da Valter Francescato project manager e responsabile tecnico-scientifico di AIEL, il volume rappresenta uno dei principali risultati del progetto Biomass Trade Centres sostenuto dall'Agenzia della Commissione Europea per l'Innovazione e la Competitività nell'ambito del programma Energia Intelligente per l'Europa. Spiega come organizzare la produzione e come strutturarsi e spiega perché anche l'impianto migliore al mondo non funzionerà mai bene se userà una biomassa inadatta o non controllata. Per questo ai produttori viene chiesto di vendere biocombustibili dalle caratteristiche note, confrontabili e idonee alle esigenze degli apparecchi termici a cui sono destinati. Tutte le relazioni sono scaricabili dal sito www.progettofuoco.com. Ufficio Stampa: Maria Giovanna Benacchio INFO Piemmeti Spa- via Tommaseo 15 -35131 PADOVA mg.benacchio@piemmetispa.com

APR

30

UE:solo legno legale

di Valentina Zini
nella categoria ANFUS in DIRETTA
23 aprile 2009 – L'Europa dovrà importare solo legname legale e proveniente da operazioni forestali responsabili. Lo ha stabilito ieri il Parlamento Europeo che con il suo voto ha raccolto ieri le raccomandazioni della Commissione ambiente, e richiesto forti misure per sconfiggere il legno illegale. Il compito di finalizzare la legge spetta ora ai ministri dell'Agricoltura, che avranno tempo fino alla prossima estate. Il Parlamento ha sostanzialmente migliorato la bozza presentata dalla Commissione Europea, aggiungendo l'obbligo di provare la legalità del legname commercializzato e prevedendo sanzioni per chi non lo lo rispetta. Si calcola che circa il 19 per cento delle importazioni di legname nell'Unione Europea sia legato a operazioni illegali.

APR

16

Amianto

di Scuola FUSPA
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MAR

27

Cassazione e Canne fumarie

di redazione
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La spesa per l'installazione della canna fumaria deve essere ripartita tra tutti i condomini Questo quanto deciso dalla Cassazione con sentenza II del 21 novembre 2008, n. 2782. Infatti nel caso di trasformazione ex legge n. 10/1991 dellimpianto di riscaldamento centralizzato in impianti autonomi, la canna fumaria obbligatoria per le evacuazioni dei fumi - alla quale tutti i condomini sono tenuti ad allacciarsi - non può che essere un bene comune, la cui installazione o manutenzione deve necessariamente gravare su tutti i condomini, nelle proporzioni millesimali previste. Pertanto ne consegue che non è più consentito alla minoranza dissenziente di mantenere in esercizio il dismesso impianto, risolvendosi una tale eventualità in un dispendio maggiore di energia e non di quel risparmio perseguito dalla legge.