I grandi costruttori di caminetti, stufe, caldaie a legna si sono trovati venerdì scorso in Fiera a Verona per confrontarsi con gli esperti su temi quali nuove normative, incentivi fiscali e mercato del pellet. L'iniziativa di Progetto Fuoco (biennale internazionale di impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna) ha riunito oltre cento imprenditori, tra cui anche alcuni produttori di pellet. Intento di questo primo incontro organizzato in collaborazione tra Piemmeti (segreteria organizzativa della mostra), AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) e Università di Trento, è stato avviare una serie di appuntamenti di approfondimento tecnico utili al settore, anticipatori delle novità tecniche che saranno esposte nella prossima edizione della manifestazione del 24-28 febbraio 2010 in Fiera a Verona. Oltre cento imprenditori al primo incontro tecnico di Progetto Fuoco alla Fiera di Verona sul tema: Requisiti qualitativi di compravendita di legna, cippato e pellet – quadro normativo dei generatori di calore.I grandi costruttori di caminetti, stufe, caldaie a legna si sono trovati venerdì scorso in Fiera a Verona per confrontarsi con gli esperti su temi quali nuove normative, incentivi fiscali e mercato del pellet. L'iniziativa di Progetto Fuoco (biennale internazionale di impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna) ha riunito oltre cento imprenditori, tra cui anche alcuni produttori di pellet. Intento di questo primo incontro organizzato in collaborazione tra Piemmeti (segreteria organizzativa della mostra), AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) e Università di Trento, è stato avviare una serie di appuntamenti di approfondimento tecnico utili al settore, anticipatori delle novità tecniche che saranno esposte nella prossima edizione della manifestazione del 24-28 febbraio 2010 in Fiera a Verona. Paolo Baggio, professore ordinario di Fisica Tecnica Ambientale al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale all'Università di Trento, ha invitato i costruttori di stufe e impianti a legna a produrre apparecchi con caratteristiche di tutela ambientale molto più avanzate anche rispetto a quanto oggi richiesto dalle norme europee. “Si va verso regole sempre più severe e anche se in Italia, per impianti sotto i 35 Kw, non esistono limiti per le emissioni in atmosfera, è probabile che presto verranno adottati correttivi a livello europeo; inoltre vi sono paesi come Svizzera e Austria che hanno introdotto norme più restrittive. Il docente ha detto che in Austria il combustibile legna è sottoposto a una rigida certificazione e per le stufe è obbligatoria la periodica manutenzione come per le caldaie che usano altri combustibili (gas,gasolio,ecc).. A proposito dei caminetti aperti, visto il loro basso rendimento termico, nel giro di pochi anni non verranno più prodotti, come avviene in Svizzera che già ne vieta la produzione. Il professor Baggio ha infine invitato i costruttori di impianti a partecipare alla discussione nazionale sulle due norme italiane che riguardano il pellet e che andranno in revisione entro il 2009.Annalisa Paniz, collaboratrice AIEL ed esperta di pellet, ha fornito alcuni dati. Nel 2008 in Italia si sono prodotte 700.000 tonnellate di pellet (il 70% tra Veneto, Friuli e Lombardia), tuttavia la produzione nazionale copre solo il 53% del fabbisogno interno che è pari a 1.200.000 t., quindi l'Italia (che delocalizza la produzione anche nell'Europa orientale) è costretta ad importare: soprattutto dall'Austria (250.000 tonnellate annue). “Le previsioni produttive per il 2009 sono simili a quelle dell'anno scorso, perciò il prossimo inverno avremo problemi di approvvigionamento. . In questo quadro si affacciano alcuni distributori nazionali di metano i quali, avendo compreso l'importanza di questo nuovo mercato in crescita, hanno dato il via ad investimenti nel settore”. Il parco riscaldamento italiano (dati 2004) è costituito da 15 milioni di caldaie a metano e gasolio, l'86% delle quali sono vecchie e poco efficienti (quindi inquinanti); nel 2007 erano 4.400.000 le stufe e i caminetti, di cui 740.000 le stufe a pellet. Con questo dato l'Italia si colloca nell'Unione Europea come il maggior mercato delle stufe a pellet. Le caldaie che usano questa biomassa sono alcune migliaia e tra il 2007 e il 2008 si è assistito ad un incremento di vendite del 60%. Sempre in occasione dell'incontro tecnico del 17 aprile ai partecipanti è stato consegnato il manuale Legna e cippato edito da AIEL per conto di Progetto Fuoco, che aiuta gli operatori delle fonti energetiche rinnovabili a conoscere meglio le caratteristiche di questo biocombustibile e del mercato. Illustrato da Valter Francescato project manager e responsabile tecnico-scientifico di AIEL, il volume spiega come organizzare la produzione e come strutturarsi, ricordando che anche l'impianto migliore al mondo non funzionerà mai bene se userà una biomassa inadatta o non controllata. Per questo ai produttori viene chiesto di immettere sul mercato biocombustibili dalle caratteristiche note, confrontabili e idonee alle esigenze degli apparecchi termici a cui sono destinati. Marino Berton presidente dell'associazione nazionale AIEL, ricordando che il legno è la principale fonte energetica rinnovabile al mondo (in Italia la seconda dopo l'idroelettrico), si è soffermato sugli incentivi fiscali per chi installa generatori di calore a biomasse. La legge italiana relativa alle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica, si presta a poco chiare interpretazioni: parla infatti di generatori, senza specificare se si tratta di caldaie per grandi ambienti o anche di stufe, caminetti, termocucine.Di certo, sostiene Berton, la detrazione vale per sostituire tra il 2009 e il 2010 con caldaie a biomassa quelle a gasolio, inclusi i costi del tecnico e di manodopera. La detrazione annua dovrà essere superiore alle tasse versate.
La detrazione del 36% in 10 anni per ristrutturazioni edilizie realizzate tra il 2009 e 2010 vale solo per le abitazioni, anche per canne fumarie, stufe (purché a risparmio energetico di almeno il 70%), caldaie, caloriferi, condizionamento, centrale termica, riscaldamento autonomo, locale caldaia. Tutte le relazioni sono scaricabili dal sito www.progettofuoco.com. Maria Giovanna BenacchioResponsabile Stampa e ComunicazioneCon preghiera di pubblicazione.
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