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MAG

28

Luci e ombre sulla biomassa

di Giovanni Paoletti
nella categoria News
Luci e Ombre della biomassa made in Italy L'Europa è in ritardo nella realizzazione dei piani di sviluppo delle biomasse. E' questo il quadro che emerge dal rapporto “Le biomasse per l'Energia e l'Ambiente“presentato lo scorso aprile da Itabia (Italian Biomass Association) con la collaborazione del Ministero dell'Ambiente. Le biomasse penetrano con difficoltà il mercato energetico europeo e sarà poco probabile riuscire a rispettare i target fissati per il 2010-2012. La fattibilità economica, il consenso sociale e l'effettiva disponibilità di biomassa sono i fattori che principalmente ostacolano il decollo delle biomasse come fonte rinnovabile di energia nel nostro continente. In Italia la situazione sembrava potersi sbloccare con il nuovo sistema di incentivazione introdotto dalla Legge finanziaria 2008 (L.24/12/2007 n.244). Fonte Rinnovabili.it www.rinnovabili.it

MAG

11

Cs ENEA: I risultati della campagna incentivi

di valentina zini
nella categoria ANFUS in DIRETTA
Il 4 maggio a Roma, si è tenuto il convegno ENEA sul tema "Detrazioni Fiscali per lefficienza energetica: analisi, risultati e prospettive" Al Convegno hanno partecipato molti esponenti delle associazioni ed Istituzioni coinvolte nelle politiche legate agli incentivi fiscali del 36 e 55 %. I lavori sono stati aperti dal Sottosegretario alleconomia On. Saglia, che ha dichiarato "Lefficienza energetica costituisce uno degli elementi - chiave della dipendenza dalle fonti fossili e per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti." In allegato comunicato stampa ENEA

MAG

10

Bagolino:Incendio canna fumaria

di valentina zini
nella categoria Incendi&Incidenti
Un improvviso incendio ha distrutto il tetto di un appartamento a Bagolino. Ancora una volta le fiamme sarebbero scaturite da una moderna canna fumaria. Un intervento celere quello dei Vigili che ha permesso di salvare gran parte degli arredi di quell'appartamento al quarto piano di un antico stabile ristrutturato di recente. Un sottotetto mansardato che è però rimasto privo di copertura, provocando l'allontanamento forzato di un'intera famigliola. A mettersi le mani nei capelli è rimasto così Graziano Schivalocchi, proprietario, che al momento dell'incendio era al lavoro: “Per fortuna che erano uscite di casa anche mia moglie e la bambina di due anni, così nessuno si è fatto male – ci ha raccontato, incapace di star fermo ad osservare i pompieri che gli stavano disfacendo il tetto per escludere al fuoco ogni possibilità di ripresa -. Adesso vedremo dove andare, che qualcuno di famiglia che ci ospita lo troveremo. Il problema piuttosto è che dovremo ricominciare a ricostruireci la casa da principio”. Non è la prima volta che siffatti sfoghi del camino finiscano col generare fiamme, soprattutto laddove incontrano travi in legno o rivestimenti perlinati. Bagolino è stata la prima tappa del progetto "Ambiente e Sicurezza" ideato e coordinato da Sandro Bani, che con un equipe di Maestri Spazzacamini e Fumisti, in collaborazione con il Comune ha ispezionato alcuni impianti e rilevato le problematiche dei camini e dei generatori. Oggi, a fronte di questo incidente, sembra quanto mai importante proseguire con costanza in questo progetto con interventi di monitoraggio e messa a norma costanti, realizzabili solo con il coinvolgimento dellAmministraizone Pubblica. FONTE IMMAGINE:Valle Sabbia News

MAG

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Pellet: strano ma vero!

di valentina zini
nella categoria News
Convertire in energia l'usa-e-getta Evitare il conferimento in discarica di pannolini per convertirli in pellet destinato ad alimentare le caldaie domestiche. L'idea viene da una società nipponica. La giapponese Super Faith ha deciso di guardare ad un rifiuto particolare per ottenere una nuova fonte energetica a basso costo. Seguendo, forse, il fortunato esempio della britannica Versus Energy la società nipponica ha pensato bene di impiegare un prodotto usa-e-getta alla fine del suo ciclo di vita: i pannoloni per adulti. Realizzando una serie di macchine atte al riciclaggio Super Faith ha trasformato tali scarti, provenienti da ospedali e case di cura, in combustibile per caldaie e stufe a biomassa. Strano ma vero, il processo prevede nell'arco di una giornata la sterilizzazione e l'essicazione dei rifiuti fino ad estrarre un materiale fibroso, circa un terzo del peso e del volume originali dei pannolini e contenente circa 5.000 kcal termiche per chilogrammo. Il prodotto – spiega la società – viene poi trasformato in pellet combustibile, che può essere impiegato in normali caldaie a biomassa. In realtà, per quanto bizzarra possa apparire l'idea, si tratta di una valida soluzione ad un problema in aumento. La popolazione giapponese, causa la bassa natalità, sta spostando l'ago demografico verso un futuro di anziani; secondo quanto riferito dal quotidiano Kyodo News la produzione di pannolini per adulti nel Paese ha superato 5 miliardi di unità per la prima volta lo scorso anno, in crescita di quasi il 7 per cento rispetto al 2008. Fonte: Rinnovabili.it

APR

23

Nota ANFUS_ Studio Bicocca inquinamento da legna

di Valentina Zini
nella categoria ANFUS in DIRETTA
Nota informativa a fronte di quanto appreso dalle agenzie di stampa in merito ai recenti studi condotti dall'Università Bicocca sull'inquinamento prodotto dalla legna utilizzata come combustibile per il riscaldamento residenziale. Per abbattere le emissioni prodotte dalle biomasse è fondamentale utilizzare prodotti ad alto rendimento, installati da Tecnici Fumisti qualificati e far effettuare costante manutenzione da Maestri Spazzacamini preparati I caminetti e le stufe di nuova generazione, che rappresentano oltre il 70% della produzione delle aziende leader italiane, garantiscono emissioni talmente basse da avvicinarsi a quelle prodotte dalle caldaie a condensazione Abbiamo in commercio prodotti con rendimenti superiori all'80% con emissioni di CO dello 0.005 al 13% di O2 e con emissione di particolato inferiore ai 30mg/Nm3 Oggi non parliamo più di caminetti ma di generatori di calore così come recentemente sottolineato dal Ministero dello Sviluppo Economico che, ai fini della sicurezza, annovera gli impianti alimentati a biomassa legnosa tra gli “impianti termici” di riscaldamento Segue in allegato

MAR

8

Vigili lanciano allarme

di valentina zini
nella categoria Incendi&Incidenti
Dalle pagine de "Il Giornale di Vicenza" i Vigili del Fuoco ritornano sul tema gravissimo degli incendi causati dalle canne fumarie In 24 ore ben 12 incendi di camini» Per la mancata pulizia e la qualità non idonea dei materiali IL consiglio è di eseguire la pulizia delle canne fumarie almeno due volte lanno sopra i 700 metri Dodici interventi da parte dei pompieri di Vicenza e dei vari distaccamenti nellarco di poco meno di 24 ore per incendi scoppiati in abitazioni per il surriscaldamento delle canne fumarie fanno scattare il campanello dallarme. Il vento, la scarsa pulizia e la moda di camini e stufe a pellet o a legna, favoriscono un fenomeno che mettono qualche volta a rischio le case. «Se in passato la causa principale degli incendi era la cattiva pulizia - osservano gli esperti -, e il conseguente accumulo di fuliggine che dava origine a incendi a temperature più elevate del normale che le canne fumarie non tolleravano, oggi assistiamo che tra le cause cè la scarsa qualità dei materiali e le installazioni errate».

GEN

18

Canne fumarie:servono controlli

di redazione
nella categoria Incendi&Incidenti
Dalle pagine de L eco di Bergamo l appello: Canne fumarie, servono controlli In 3 mesi bruciati quasi 120 tetti Nel giro di tre mesi i tetti di quasi 120 case bergamasche hanno avuto danni a causa di fiamme partite dal camino: una media di circa quaranta incendi al mese. Secondo i dati dei vigili del fuoco è pesante anche quest'inverno il bilancio degli incendi provocati dal cattivo isolamento o dalla mancata manutenzione delle canne fumarie. Per la precisione, tra ottobre e dicembre, le squadre del comando di via Codussi e dei distaccamenti della provincia sono intervenute 116 volte per i roghi di tetti e canne fumarie, mentre nella prima metà di gennaio (dati ancora provvisori) i soccorsi sono stati circa quindicina. Ogni anno nei mesi invernali l'accensione e l'uso intenso degli impianti di riscaldamento – in particolare camini e stufe a legna – fa aumentare il numero delle richieste di soccorso al 115 dei vigili del fuoco. A volte l'allarme è dato dal «semplice» surriscaldamento della canna fumaria e le operazioni dei pompieri si risolvono in pochi minuti con un intervento di raffreddamento, altre volte invece divampano veri e propri incendi che distruggono il tetto e rendono inagibile parte della casa, impegnando le squadre per ore. Negli ultimi anni si è registrata un'impennata di questa tipologia di incendi e in moltissimi casi, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ha riguardato abitazioni nuove con impianti in acciaio di ultima generazione e moderni tetti ventilati. Continua su LEco di Bergamo online

DIC

30

Il Mattino Padova:

di Nicola Stievano
nella categoria ANFUS in DIRETTA
In Assemblea a Due Carrare i cento spazzacamini del Veneto. Voglio essere riconosciuti come tecnici della sicurezza. Continua in allegato

DIC

30

Il Gazzettino Ed. Padova

di stefania mastellaro
nella categoria ANFUS in DIRETTA
LAppello degli spazzacamini contro le morti per intossicazioni da monossido di carbonio. Segue in allegato

DIC

30

Nasce una nuova collaborazione: IPAF ANFUS

di Valentina Zini
nella categoria ANFUS in DIRETTA
Prende forma una nuova collaborazione tra associazioni. ANFUS e IPAF ( International Powered Access Federation) ovvero lAssociazione che promuove l'uso efficace e sicuro dei mezzi mobili di accesso aereo in tutto il mondo, stanno definendo un accordo di cooperazione che avrà la sua prima realizzazione concreta nello spazio ANFUS a Progetto Fuoco 2010 (verona 24/28 febbraio) In allegato larticolo su "Macchine e Cantieri" dicembre 2009

SETT

9

Como: ancora incendi delle canne fumarie.

di Valentina Zini
nella categoria Incendi&Incidenti
CANTU Danni ai macchinari e ai mobili, attività bloccata per qualche giorno e tanta paura. È questo il bilancio di un incendio scoppiato martedì pomeriggio poco prima delle 17 Le fiamme avevano interessato in particolare la parte superiore del capannone, e dalla canna fumaria si stavano rapidamente propagando al resto del tetto. Immediatamente sono stati chiamati i vigili del fuoco: ben quattro le squadre del 115 che sono arrivate con la massima urgenza in via Grandi. I pompieri sono riusciti a domare le fiamme in breve tempo: lincendio è stato notato anche da qualche chilometro di distanza, in quanto si è alzata una densa nube nera. Fonte:La Provincia

Intervista a Bonello:neo eletto Coordinatore GL 202 CTI

Caro Presidente, come sempre ci dai delle grande soddisfazioni! Esattamente di cosa si occupa il gruppo di lavoro che coordini?

Il Gruppo Consultivo 202 del CTI si occupa della normazione tecnica  nazionale sulle stufe caminetti e barbecue e coordina l’attività delle delegazioni italiane ai competenti Comitati Tecnici del CEN per la redazione di norme europee di settore.

Quindi il medesimo gruppo di lavoro che si sta occupando attualmente alla revisione della normativa UNI 10683 sull’installazione dei generatori a combustibile solido. E a che punto siamo con questo importante lavoro di normazione tecnica?

Siamo in fase conclusiva, abbiamo una riunione il prossimo 14 gennaio. Contavamo di terminare in occasione di questa riunione ma probabilmente ci sarà una prossima riunione perché abbiamo avuto nel contempo una richiesta urgente da parte delle Regioni del Bacino padano che vogliono approfondire le opportunità di disciplina dell’impiego della biomassa per il riscaldamento. A termine delle riunioni la norma andrà in inchiesta interna e poi in inchiesta pubblica i cui tempi sono stati accorciati ad un mese; di conseguenza dovrebbe essere operativa la nuova norma con la prossima stagione di riscaldamento

Gli operatori  fumisti e spazzacamini si chiedono come si trasformerà  il  ruolo dell’installatore e del manutentore con la nuova 10683

Ci sarà una parte sulla manutenzione su cui già si è trovato un accordo. Sicuramente la norma è stata progettata per essere utilizzata da installatori professionali; non è una norma che dia delle minime istruzioni per l’uso ad operatori non qualificati ne consegue che chi mette mano ad un impianto secondo UNI 10683 deve porsi degli interrogativi ben specifici.

Quindi una maggiore attenzione all’installazione qualificata e quindi all’installatore qualificato?

Senz’altro

Per quanto riguarda un altro aspetto che interessa i produttori molto da vicino cambierà qualcosa per  la possibilità di scarico diretto in atmosfera per le stufe a pellet?

Rimarrà il divieto di scarico diretto

Immagino che su questo punto i produttori abbiamo esercitato una certa “pressione” se non altro per la possibilità che con lo scarico diretto si aprisse un nuovo mercato per le stufe.

La  normazione tecnica non lascia margini per delle valutazioni di politica commerciale. Nessun accordo commerciale può far mandare il fumo in un senso contrario a quello che le leggi della fisica  hanno deciso.

Credo che il ruolo di coordinatore sia anche questo ovvero quello trovare il giusto equilibrio tra esigenze commerciali e vincoli tecnici? 

Ai tavoli di lavoro lavoriamo con dei tecnici che hanno un feedback commerciale e hanno ovviamente  anche la ragionevolezza dei tecnici; fermo restando che auguro lunga vita ai commerciali che danno senso e contenuto economico alle nostre giornate e alle nostre tavole perché qui si tratta anche di dare da mangiare alle famiglie.

Chiuso questo grande impegno nella revisione della 10683 il prossimo lavoro a cui è chiamato il gruppo è quello che ci accennavi in apertura: polveri sottili e performance degli impianti?

Si, in poche parole le amministrazioni stanno vagliando  l’adozione di provvedimenti amministrativi per risolvere il problema delle polveri e dall’altro vogliono spronare i produttori a migliorare le tecnologie. La questione è complessa perché non basta girare un interruttore per ottenere i risultati sperati

Alcuni produttori sostengono che rispetto alla legna il problema sia quello di trovare uno standard per le emissioni da studiare con criteri scientifici   ma che per la natura stessa della biomassa e per le molteplici tipologie esistenti è molto difficile definire uno standard per le emissioni.

Il problema è proprio questo

Credi che qualora non si trovasse una soluzione potrebbero essere adottati dei provvedimenti amministrativi di restrizione sull’utilizzo dell’impianti alimentati a biomasse sulla scia di quelli adottati da Regione Lombardia?

E’ presto per dirlo, sicuramente pesano i ripetuti sforamenti dei limiti della qualità dell’aria di cui il riscaldamento a biomassa è solo una delle tante concause

Avete già trovato delle possibili soluzioni?

Ad oggi siamo in fase conoscitiva  e dobbiamo coordinare e rivedere la mole di lavoro che era stata realizzata per il tavolo di lavoro” polveri sottili” chiuso nel 2007 che nacque come supporto alla legislazione tecnica per   Regione Lombardia .

 


TG3 - Veneto - Progetto Fuoco 2010

ANFUS al TG5

Intervista al Socio Sironi