



Caro Presidente, come sempre ci dai delle grande soddisfazioni! Esattamente di cosa si occupa il gruppo di lavoro che coordini?
Il Gruppo Consultivo 202 del CTI si occupa della normazione tecnica nazionale sulle stufe caminetti e barbecue e coordina l’attività delle delegazioni italiane ai competenti Comitati Tecnici del CEN per la redazione di norme europee di settore.
Quindi il medesimo gruppo di lavoro che si sta occupando attualmente alla revisione della normativa UNI 10683 sull’installazione dei generatori a combustibile solido. E a che punto siamo con questo importante lavoro di normazione tecnica?
Siamo in fase conclusiva, abbiamo una riunione il prossimo 14 gennaio. Contavamo di terminare in occasione di questa riunione ma probabilmente ci sarà una prossima riunione perché abbiamo avuto nel contempo una richiesta urgente da parte delle Regioni del Bacino padano che vogliono approfondire le opportunità di disciplina dell’impiego della biomassa per il riscaldamento. A termine delle riunioni la norma andrà in inchiesta interna e poi in inchiesta pubblica i cui tempi sono stati accorciati ad un mese; di conseguenza dovrebbe essere operativa la nuova norma con la prossima stagione di riscaldamento
Gli operatori fumisti e spazzacamini si chiedono come si trasformerà il ruolo dell’installatore e del manutentore con la nuova 10683
Ci sarà una parte sulla manutenzione su cui già si è trovato un accordo. Sicuramente la norma è stata progettata per essere utilizzata da installatori professionali; non è una norma che dia delle minime istruzioni per l’uso ad operatori non qualificati ne consegue che chi mette mano ad un impianto secondo UNI 10683 deve porsi degli interrogativi ben specifici.
Quindi una maggiore attenzione all’installazione qualificata e quindi all’installatore qualificato?
Senz’altro
Per quanto riguarda un altro aspetto che interessa i produttori molto da vicino cambierà qualcosa per la possibilità di scarico diretto in atmosfera per le stufe a pellet?
Rimarrà il divieto di scarico diretto
Immagino che su questo punto i produttori abbiamo esercitato una certa “pressione” se non altro per la possibilità che con lo scarico diretto si aprisse un nuovo mercato per le stufe.
La normazione tecnica non lascia margini per delle valutazioni di politica commerciale. Nessun accordo commerciale può far mandare il fumo in un senso contrario a quello che le leggi della fisica hanno deciso.
Credo che il ruolo di coordinatore sia anche questo ovvero quello trovare il giusto equilibrio tra esigenze commerciali e vincoli tecnici?
Ai tavoli di lavoro lavoriamo con dei tecnici che hanno un feedback commerciale e hanno ovviamente anche la ragionevolezza dei tecnici; fermo restando che auguro lunga vita ai commerciali che danno senso e contenuto economico alle nostre giornate e alle nostre tavole perché qui si tratta anche di dare da mangiare alle famiglie.
Chiuso questo grande impegno nella revisione della 10683 il prossimo lavoro a cui è chiamato il gruppo è quello che ci accennavi in apertura: polveri sottili e performance degli impianti?
Si, in poche parole le amministrazioni stanno vagliando l’adozione di provvedimenti amministrativi
per risolvere il problema delle polveri e dall’altro vogliono spronare i
produttori a migliorare le tecnologie. La questione è complessa perché non basta girare un
interruttore per ottenere i risultati sperati
Alcuni produttori sostengono che rispetto alla legna il problema sia quello di trovare uno standard per le emissioni da studiare con criteri scientifici ma che per la natura stessa della biomassa e per le molteplici tipologie esistenti è molto difficile definire uno standard per le emissioni.
Il problema è proprio questo
Credi che qualora non si trovasse una soluzione potrebbero essere adottati dei provvedimenti amministrativi di restrizione sull’utilizzo dell’impianti alimentati a biomasse sulla scia di quelli adottati da Regione Lombardia?
E’ presto per dirlo, sicuramente pesano i ripetuti sforamenti dei limiti della qualità dell’aria di cui il riscaldamento a biomassa è solo una delle tante concause
Avete già trovato delle possibili soluzioni?
Ad oggi siamo in fase conoscitiva e dobbiamo coordinare e rivedere la mole di lavoro che era stata realizzata per il tavolo di lavoro” polveri sottili” chiuso nel 2007 che nacque come supporto alla legislazione tecnica per Regione Lombardia .